Un incontro presso gli Uffici Comunali di Cefalù tra il sindaco Daniele Tumminello, l’assessore al Turismo Rosario Lapunzina e il direttivo dell’Associazione Ristoratori di Cefalù. Durante il colloquio, l’associazione ha presentato ufficialmente il nuovo Direttivo, in carica dal 4 dicembre 2024 e composto da: Giuseppe Provenza (presidente), Nicola Mendolia (vice presidente), Antonio Castiglia (segretario), Nello Guercio (tesoriere) e i consiglieri Antonio Serio, Pasquale Guercio, Alessandro Valenziano, Federico Di Paola, Angelo Daino e Marco Garofalo.
Al centro dell’incontro vi sono state alcune proposte finalizzate al miglioramento del settore dell’accoglienza turistica e della mobilità cittadina. L’Amministrazione e l’Associazione hanno condiviso una visione comune: rendere Cefalù sempre più attenta alle esigenze dei turisti, consolidando il trend di crescita degli ultimi anni.
Le proposte dell’Associazione
Miglioramento del servizio taxi con l’incremento delle licenze, anche stagionali, per garantire un servizio più efficiente e adeguato alle necessità dei turisti, sia di giorno che di notte; istituzione di un servizio di taxi condiviso (taxi sharing) per decongestionare il traffico e ridurre i costi per i passeggeri, anche in considerazione delle recenti modifiche al Codice della Strada che limitano il consumo di alcol. Questo progetto potrebbe promuovere l’iniziativa “Cefalù Città Sicura – Chi beve non guida”, oltre a favorire tour turistici nelle Madonie; creazione di una nuova area di stazionamento per i taxi in zona Giudecca e rafforzamento dei controlli nelle attuali aree di sosta.
Blocco delle licenze di somministrazione di alimenti e bevande nell’area Unesco: l’Arch ha sottolineato l’importanza di salvaguardare il decoro del centro storico, riconosciuto come sito Unesco, e di proteggere il patrimonio culturale, storico e paesaggistico della città. L’associazione ha proposto un regolamento per limitare le nuove aperture di attività di somministrazione di alimenti e bevande nell’area Unesco per tre anni, seguendo l’esempio di altre città d’arte italiane. L’associazione chiede anche un piano di valorizzazione dell’offerta commerciale nel centro storico, evitando una concorrenza eccessiva e limitando l’apertura di attività come “money change”, “phone center”, “internet point”, “money transfer” e la vendita al dettaglio tramite distributori automatici.
L’incontro si è concluso in un clima di collaborazione e con la consapevolezza che c’è ancora molto da fare per garantire un’accoglienza turistica di qualità. “È stato un momento di confronto positivo, che ci permetterà di ampliare le iniziative necessarie per fare di Cefalù una città accogliente, sostenibile e autentica, un pilastro concreto dell’offerta turistica cefaludese”, ha dichiarato il Presidente dell’Arch Giuseppe Provenza.