Caso “Villa Francesca”: l’associazione Arpada 2009 ricorre al Tar: “Provvedimento illegittimo”

Redazione

Cronaca - La replica

Caso “Villa Francesca”: l’associazione Arpada 2009 ricorre al Tar: “Provvedimento illegittimo”
I legali dell'associazione che gestisce la comunità alloggio replicano al primo cittadino

29 Marzo 2025 - 11:25

Riceviamo e pubblichiamo la replica inviata dai legali dell’Associazione “Arpada 2009”, che gestisce la comunità alloggio “Villa Francesca”, in merito al provvedimento di annullamento della licenza di esercizio, presa dal sindaco di Cerda Salvo Geraci, dopo l’ispezione congiunta tra l’Asp di Palermo e la Guardia di Finanza di Termini Imerese (LEGGI QUI). Ecco il testo integrale della nota:

“L’associazione Arpada 2009 che gestisce la comunità alloggio ‘Villa Francesca’, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino, Calogero Marino e Daniela Ferrara – si legge nella nota – ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per far valere le proprie ragioni,contro il provvedimento di revoca di precedenti delibere comunali autorizzative, adottato dal primo cittadino, che ritiene infondato, contro legge e illegittimo”.

“La comunità Villa Francesca – si legge ancora nella nota -, da oltre un decennio ha la missione di prendersi cura ed accompagnare gli anziani nell’ultima parte della loro vita, con professionalità ed amore, curandoli e facendoli sentire in famiglia, come riconosciuto da tutti coloro che hanno avuto la necessità di affidarle i propri cari. La chiusura di un’attività, sulle cui ragioni si farà senz’altro chiarezza e verità, che si configura un importante servizio per l’intera comunità cerdese e punto di riferimento per le persone anziani e fragili dei paesi limitrofi, non può essere sventolata come una bandiera o come una medaglia politica”.

“Gli articoli denigratori ed offensivi della dignità professionale della struttura e dei suoi operatori – scrivono i legali -, pubblicati da testate giornalistiche locali e addirittura il comunicato ufficiale del comune di Cerda postato sul profilo social ‘Geraci Salvatore sindaco’, tradiscono un certo interesse politico, avendo fatto esplicito riferimento a una componente dell’opposizione, ed hanno evidenziato dati non veritieri, giuridicamente infondati (ad esempio che la struttura potrebbe ricevere 10 utenti anziché 15 come autorizzati dal comune stesso nel 2017 in ottemperanza alla normativa di settore, che si applica alle comunità alloggio iscritte negli albi comunali), ed omesso aspetti importanti evidenziati in sede ispettiva, che confermano l’alta professionalità di Villa Francesca (igiene e cura degli ospiti, controllo farmaci con data di scadenza in corso di validità, alimenti somministrati deposti a temperatura controllata in appositi frigoriferi che presentano date di scadenza in corso di validità, pulizia degli ambienti e utenti in situazione sanitarie ottimali)”.

“Mentre per le modeste anomalie riscontrate, non riguardanti la cura o la sicurezza degli ospiti, sono già in itinere i facili adeguamenti, ma di questo si occuperanno i giudici, le cui decisioni saranno senz’altro rese note – conclude la nota -. I gestori della struttura e tutti gli operatori, che ogni giorno con dedizione assistono cari anziani, nelle more che si risolva la triste controversia, rassicurano i cittadini e le famiglie che continueranno ad operare con la cura di sempre e con la serenità di chi ha la consapevolezza di operare per il bene comune, con indiscussa e riconosciuta professionalità”.

Altre notizie su madoniepress

Autorizzazione del Tribunale di Termini Imerese N. 239/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana

Condirettore Responsabile Michele Ferraro

redazione@madoniepress.it